Modello sistemico familiare-individuale

Ogni terapeuta nel fare questo mestiere sceglie il modello di riferimento che più lo rappresenta, in base alla sua storia, alle sue esperienze, alla sua persona, e che come una mappa lo orienta nella presa in carico dei suoi pazienti dall’inizio alla fine di ogni percorso.

Io credo che per comprendere l’origine della sofferenza, anche individuale, e trovare le risorse per affrontarla, sia fondamentale conoscere non solo il sintomo o il problema attuale, ma anche la storia di chi lo porta e il contesto relazionale in cui vive.

È negli occhi dell’altro che ognuno di noi si rispecchia e dunque trova un senso alla sua esistenza. Nelle relazioni viviamo le emozioni, positive e negative, sentiamo la gioia e il dolore e proprio le relazioni possono essere risorse preziose per superare una sofferenza personale, così come viceversa, fonte di malessere e di disagio anche profondo. Ognuno ha, tuttavia, anche le sue caratteristiche personali, altrettanto importanti, che lo rendono unico e che si incontrano con quelle degli altri nelle varie relazioni.

Per questo come terapeuta ho scelto l’approccio sistemico familiare ispirato in modo particolare al contributo scientifico di Mara Selvini Palazzoli e al modello terapeutico che si è evoluto nel tempo a partire dal suo pensiero.

È un modello fondato sulla ricerca e sulla pratica clinica, non ancorato rigidamente alla tradizione, ma al contrario in continua evoluzione. Integra infatti al suo interno i contributi scientifici più recenti, come la teoria dell’attaccamento e la tecnica EMDR, in un’ottica di apertura e di aggiornamento costante che riflette l’immagine di un terapeuta consapevole della complessità dell’uomo e delle sue relazioni e preparato quindi a lavorare in terapia sui suoi vari aspetti.

Nella prospettiva sistemica ogni sintomo emerge dall’intreccio complesso fra i tratti personali di chi lo manifesta, le sue relazioni principali e le esperienze di vita che ha vissuto ed esprime sempre una sofferenza, anche se spesso poco visibile.

Parte fondamentale del lavoro terapeutico è quindi comprendere come queste tre componenti si siano intrecciate nella storia di chi vive lo stato di malessere, per darvi un senso e trovare le risorse individuali e relazionali per raggiungere un maggiore benessere.